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ADSL col turbo: a chi conviene?

All'improvviso, il mercato dell'ADSL italiana sembra essere rinato. Raddoppi di qui, raddoppi di là . La corsa al Megabit per secondo sembra inarrestabile, in pochi mesi si è passati da 320 Kbps a 1280 Kbps per le offerte base. Ha iniziato Libero, seguito da Fiscali, poi da Telecom Italia, da Tele2 e via via a seguire con tutti i maggiori ISP (NGI, Cheapnet, Mc-Link, Elitel, Aruba …).

Ora si parla già di ADSL2 , una tecnologia di nuova generazione che promette velocità di qualche decina di Megabit sul vecchio doppino telefonico. Tiscali già la offre in alcune città ed ha recentemente dimezzato i prezzi: per 12 Megabit al secondo in download e 1 Mbps in upload bisogna sborsare poco meno di 40 euro/mese , contro i quasi 100 euro del listino precedente.

Telecom Italia e Libero hanno già annunciato il lancio di offerte a 4 Mbps per marzo , c'è da scommettere che altri seguiranno a ruota. L'ex monopolista, che conta oltre 4 milioni di clienti ADSL, ha poi fatto sapere che la copertura della popolazione passerà dall'83% di settembre 2004 al 91% di fine 2005. Un bel salto in avanti, non c'è che dire.

Incentivi statali, maggior copertura, più velocità dovrebbero permettere all'Italia di continuare a mantenere anche nel 2005 i ritmi di crescita incredibili registrati nel corso del 2004: +45% di connessioni a banda larga rispetto al 2003.

Le numerose novità hanno scatenato l'euforia di alcuni utenti, e le proteste di altri . Da un lato c'è chi è entusiasta degli upgrade di velocità, dall'altro c'è chi preferirebbe un calo dei prezzi , maggior copertura e la garanzia di una qualità minima del servizio, che oggi manca.

Partiamo dalla copertura: velocità di 2 o 4 Mbit/s possono essere raggiunte solo da un numero limitato di utenti , quelli non troppo distanti dalle centrali telefoniche, quelli raggiunti da doppini di rame di qualità sufficiente. Secondo qualcuno, il 50% della rete italiana non può andare oltre il megabit perché i doppini sono ormai vecchi. Raggiungere il 91% della popolazione con una connessione ADSL deve comunque rimanere in cima alle priorità dei gestori. Il digital divide, parola abusata ma purtroppo sempre attuale, non si combatte (solo) con l'aumento di velocità ma (soprattutto) con l'aumento della copertura.

“Non voglio il raddoppio della banda, preferirei veder dimezzato il prezzo ” ci scrive un lettore. Un sentimento diffuso, i gestori sbandierano l'upgrade di velocità gratuito ma una buona parte di clienti – quelli che leggono la posta e navigano – preferirebbero pagare 10 o 15 euro al mese per avere un'ADSL da 640 Kbps , velocità più che sufficiente per la navigazione base. Al momento, solo NGI sembra voler soddisfare questa richiesta: i clienti potranno rifiutare l'upgrade di velocità e pagare un canone più basso. Venti euro per la 640, 30 euro per l'ADSL da un megabit.

La situazione è in continua evoluzione, poiché Telecom non ha ancora comunicato ufficialmente di volere scontare il prezzo della banda venduta all'ingrosso ai provider. Le offerte wholesale prevedono l'aumento della velocità, ma non lo sconto sul traffico dati ed i provider alternativi potrebbero trovarsi in difficoltà a competere con i prezzi praticati al pubblico dall'ex monopolista. Ufficiosamente , Telecom Italia fa sapere che a giorni saranno definiti gli sconti all'ingrosso sul traffico dati, sull'accesso a 2 Mbps e sui Virtual Path, i circuiti che servono per allocare la banda localmente. L'Associazione Internet Provider Italiani prima di commentare attende che l'accordo sia formalizzato e sottoscritto.

Senza accordo, l'aumento di velocità rischia di rimanere virtuale : aumentare la velocità di picco lasciando invariato l' MCR è come aumentare la dimensione di una conduttura senza aumentare la portata d'acqua minima che vi scorre dentro. Senza dimenticare che la velocità di upload non è stata ritoccata verso l'alto.

Il motivo? L'aumento di banda non risponde solo alla domanda del mercato, ma alla necessità dei gestori di preparare l'infrastruttura per la vendita di contenuti. In primavera, sia Telecom sia Libero proporranno la televisione via Internet , servizio che necessita di una banda maggiore del megabit offerto oggi.

Qualcosa insomma si muove sul mercato ADSL, molto rimane ancora da fare sul fronte di copertura, prezzi e qualità… ma per ora vogliamo essere ottimisti e sperare che l'ADSL da 15 euro al mese diventi realtà nei prossimi mesi.

fonte: Portel

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