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Sinewave aderisce alla "Spread Firefox Campaign"

WebSideStory , società specializzata nelle ricerche di mercato riguardanti il Web, ha appena concluso un'indagine sui browser più utilizzati dagli utenti di tutto il mondo, sfruttando un campione di più di 100 paesi. Sebbene Microsoft Explorer continui a dominare il mercato con il 90,3% di share, da giugno 2004 si è registrata una sua progressiva perdita di punti percentuali.

Spread Firefox Campaign

In quasi sette mesi, secondo WebSideStory, Microsoft avrebbe perso il 5,8%, favorendo l'ascesa di Mozilla Firefox , che partito da un risicato 0,9% ha ormai toccato quota 5%. Il noto browser open-source deve sicuramente il suo successo all'incessante passa-parola online, che con la prima versione ha raggiunto i 19 milioni di downloads.

fonte: tom's hardware guide
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Google Toolbar 3: è polemica sull'AutoLink

lievita il coro delle proteste riguardante le novità inserite nel tool.

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Gates annuncia IE 7.0 entro l'estate

Internet Explorer è pronto a passare alla versione 7.0.

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In primo piano:

Microsoft digitalizza la British Library
Il gigante del software vuole portare in rete le opere della biblioteca britannica, Amazon lancia una nuova formula di vendita.

LONDRA – All'indomani del debutto di Google-Print, la contestata internet library del motore di ricerca di Mountain View, si parla ancora di grandi novità nel settore dell'editoria in formato elettronico.
LA BIBLIOTECA BRITANNICA - Questa volta al centro dei riflettori c'è Microsoft, con l'annuncio che dal 2006 si impegnerà in un'impegnativa opera di digitalizzazione di circa 100 mila testi (per un totale di 25 milioni di pagine) conservati nei preziosi archivi della British Library. Una volta convertite in formato elettronico le opere saranno messe online a disposizione del pubblico di tutto il mondo, che potrà accedere alla nuova biblioteca attraverso il servizio di ricerca libri offerto dal colosso americano del software. L'iniziativa della società di Bill Gates rientra nell'ambito dell'importante progetto di digitalizzazione di libri promosso dalla Open Content Alliance – a cui aderiscono, tra gli altri, anche Yahoo, HP e Adobe – e prevede che molti altri libri entrino presto a far parte della nuova collezione consultabile via web.

fonte: Corriere della Sera


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